joomla templates top joomla templates template joomla

Prezzari

Mappa dell'Italia Puglia Molise Campania Abruzzo MarcheLazio Umbria Basilicata Toscana Emilia Romagna Calabria

OK del Governo al nuovo decreto Valutazione impatto ambientale (VIA)

Postato in ambiente

Il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva lo schema di decreto legislativo che attua la direttiva europea 2014/52/UE e modifica l’attuale procedura di Valutazione impatto ambientale (VIA) e la procedura di Verifica di assoggettabilità a valutazione di impatto ambientale (VIA). La Valutazione di impatto ambientale è il procedimento mediante il quale vengono individuati, attraverso un processo di valutazione preventiva e partecipata, i possibili impatti significativi e negativi di un progetto sull’ambiente e sul patrimonio culturale.Lo scopo, quindi, è quello di migliorare la qualità della vita, salvaguardando l’ambiente.

In consultazione nuove linee guida Anac SOA e avvalimento

Postato in appalti pubblici

L’art. 83 comma 2 del nuovo Codice appalti (dlgs 50/2016) stabilisce che, con decreto del MIT su proposta Anac, siano approvate le modalità relative a: avvalimento, decadenza delle autorizzazioni degli organismi di attestazione, determinazione dei corrispettivi dell’attività di qualificazione, controllo effettuati dalle SOA (Società Organismi di attestazione). L’Anac ha reso disponibile per la consultazione pubblica i seguenti documenti: la proposta al MIT finalizzata all’adozione del decreto SOA (art. 83 comma 2 Codice appalti); la proposta al MIT finalizzata all’adozione del decreto avvalimento (art. 83 comma 2 Codice appalti); regolamento Anac su Autorizzazione e vigilanza sulle SOA (art. 213 comma 2 del Codice appalti).

Nuove linee guida Anac su RUP, mezzi di prova e commissari di gara

Postato in appalti pubblici

A seguito dell’approvazione del correttivo Appalti dlgs 19 aprile 2017, n. 56 e delle richieste di chiarimenti pervenute, l’Anac ha aggiornato alcune linee guida e le ha sottoposte a consultazione pubblica. Le linee guida in questione sono: linee guida n. 3: nomina, ruolo e compiti del responsabile unico del procedimento per l’affidamento di appalti e concessioni; linee guida n. 5: criteri di scelta dei commissari di gara e di iscrizione degli esperti nell’Albo nazionale obbligatorio dei componenti delle commissioni giudicatrici; linee guida n. 6: indicazione dei mezzi di prova adeguati e delle carenze nell’esecuzione di un precedente contratto di appalto che possano considerarsi significative per la dimostrazione delle circostanze di esclusione di cui all’art. 80, comma 5, lett. c) del Codice.

Il 30 giugno è la scadenza ultima per la contabilizzazione del calore. Nuove FAQ dal Mise

Postato in impianti termici

Il 30 giugno 2017 è il termine ultimo per l’installazione dei sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore negli edifici con riscaldamento centralizzato. L’obbligo, introdotto dalla direttiva europea sull’efficienza energetica 2012/27/UE, è stato recepito in Italia dal dlgs 102/2014. In particolare, la direttiva obbliga i condomìni ad installare un sistema di contabilizzazione del calore su ogni impianto, in modo che possano decidere come e quanto riscaldare il proprio appartamento; nonché pagare quanto effettivamente consumano. La normativa prevede che vengano installati dei contabilizzatori di calore e delle valvole termostatiche (cosiddette termovalvole) su ogni calorifero dell’abitazione ed adeguato anche l’impianto centralizzato, così da poterne misurare il calore emesso, controllare e regolare la temperatura.

Tubazione condominiale sotto il pavimento: si tratta di servitù apparente?

Postato in edilizia

Un condòmino, in occasione di alcuni lavori nel proprio appartamento, rilevava la presenza di una tubazione idrica condominiale nella zona sottostante il pavimento del proprio alloggio. Pertanto lo stesso, contestando l’esistenza di una servitù, chiedeva che il condominio fosse condannato alla rimozione della tubazione. Il Tribunale di Torino rigettava la domanda in quanto la tubazione era preesistente, al pari del regolamento di condominio, all’atto con il quale era stato acquistato l’immobile. Successivamente la Corte d’appello confermava la sentenza di primo grado, rilevando che il condominio aveva comprovato l’acquisto della servitù in questione, che aveva origine contrattuale. Il condòmino, dunque, chiedeva la cassazione della sentenza resa dalla Corte d’appello.